Comunicati stampa

20/2/2020

CONSERVATORIO, ARRIVA LA ZEZA DI BELLIZZI

IL 22 FEBBRAIO, ore 20:30, ALL’AUDITORIUM “VITALE”

“La Zeza è espressione dell’agire teatrale, che non è da intendersi come segno o cultura del divertimento ma come espressione di una collettività che rappresenta se stessa nello spazio e nel tempo”. Così Roberto De Simone ha definito una delle più antiche tradizioni folkloristiche dell’Irpinia.

Quest’anno i “custodi” di questa tradizione popolare hanno scelto il palcoscenico del Conservatorio di Avellino, presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmelo Columbro, per far rivivere una delle rappresentazioni più caratteristiche del Carnevale Irpino.

Sabato 22 febbraio, alle ore 20:30 (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti), all’Auditorium “Vitale” di piazza Castello, andrà in scena la “Zeza, dalla strada al tempio della musica”. Ma sarà anche l’occasione per la consegna del premio “Terra di Zeza”, riconosciuto a protagonisti del panorama culturale.

La Zeza di Bellizzi Irpino dal 1974 è annoverata nel Patrimonio dei beni immateriali della Campania. È un pezzo di teatro popolare campano, riuscito ed apprezzato. Una sorta di "Promessi sposi” volgare, una rappresentazione che preesiste nella cultura contadina ed urbana della regione.

Ad accompagnare i personaggi che si esibiranno ci saranno: Vittorio Fusco (primo violino), Samantha Esposito (secondo violino), Ornella Davidde (viola), Ivana Bruno (violoncello), Carmela Saccone (flauto), Pasquale Saccone (sax soprano), Nino Lombardini (chitarra), Pellegrino Argenio (mandolino) e Stefano Picariello (tammorra).

18/2/2020

L’ORCHESTRA GIOVANILE D’ARCHI SUONA LE “NOTE PER L’ANIMA”

GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO, ore 19:00, TORNA LA RASSEGNA VOLUTA DAL VESCOVO DI AVELLINO

La musica come mezzo per invitare alla riflessione. Al “Cimarosa” torna “Note per l’anima”, rassegna organizzata dalla Diocesi di Avellino e sostenuta dal Conservatorio presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmelo Columbro.
Giovedì 20 febbraio (ore 19:00, ingresso gratuito), sul palco dell’Auditorium “Vitale”, insieme ai musicisti del “Cimarosa”, il Vescovo di Avellino, Monsignor Arturo Aiello, inviterà i presenti ad un momento di riflessione, nel tentativo di riscoprire la città dell’anima che è dentro di noi; di riscoprire i sensi interiori percorrendo la via della bellezza.

Ancora una volta la musica come mezzo per invitare al pensiero in quella che è una una sorta di “sonata a quattro mani” dove si alternano musica dal vivo e meditazione.
Sul palco, in questa serata di riflessione, ad accompagnare le parole del Vescovo di Avellino, ci saranno l’Orchestra Giovanile di Archi del Conservatorio di Musica di Avellino e il soprano Anna Corvino.

Con la direzione del M° Roberto Maggio eseguiranno, elaborazione per Orchestra D’Archi di Francesco Colasanto, “La Serenata” di Gaetano Braga; “Nuovo Cinema Paradiso” di Ennio Morricone (trascrizione per orchestra d’archi di Francesco Colasanto) e “O mio babbo caro” di Giacomo Puccini.
Nella seconda parte della serata, l’Orchestra Giovanile di Archi del Conservatorio di Musica di Avellino, diretta dal M° Francesco Colasanto, eseguirà “The Sheltering Sky” di Ryuiki Sakamoto; “Sinfonia d’aprile”, suite per archi, e l’“Ave Maria”, con il soprano Anna Corvino, dello stesso Colasanto; “Libertango” di Astor Piazzolla.

11/2/2020

AL CONSERVATORIO “C’È MUSICA E… CINEMA”

IL 18 FEBBRAIO AL VIA LA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
CHE FA PARTE DEL PROGETTO DE “LE SCRITTURE”

Al via la prima edizione di «C’è Musica e…..Cinema», proposta cinematografica che si collega al più ampio progetto «Le Scritture», che propone incontri con compositori, interpreti e musicologi di chiara fama nelle forme del concerto, della master-class e del work-shop.
L’evento, organizzato dal Conservatorio “Domenico Cimarosa”, presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmelo Columbro, e curato dal Maestro Vincenzo Gualtieri, nasce dall’assunto che il Cinema può di fatto considerarsi una forma di Scrittura, inizialmente su nastro di celluloide ed oggi anche su supporto digitale.
Sei le proposte della rassegna cinematografica che si terrà da febbraio ad aprile nell’Aula 44. Si parte martedì 18 febbraio (ore 15:00). L’accurato lavoro di ricerca svolto dalla BBC, rende oggi possibile assistere all’assai credibile ricostruzione di un giorno di inizi ‘800, in cui un giovane compositore-direttore d’orchestra (Beethoven) svolge le prove della sua III Sinfonia. In Eroica, assieme al profilo umano dei presenti, si colgono le possibili condizioni di ascolto di ambienti privati destinati alla fruizione musicale, in un giorno che «avrebbe cambiato la Musica per sempre».

22/1/2020

TORNA “NOTE PER L’ANIMA”

PRESSO L’AUDITORIUM MUSICISTI E VESCOVO IN DIALOGO
GIOVEDI’ 23 GENNAIO (ORE 19), CONCERTO DAL TITOLO “ACCORDARE”

Si rinnova anche per il nuovo anno la sinergia tra la Diocesi di Avellino e il “Cimarosa” con “Note per l’Anima”, la mini rassegna della Diocesi di Avellino, fortemente voluta dal Vescovo Arturo Aiello e sostenuta dal Conservatorio, presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmelo Columbro.
“Note per l’anima” è una sorta di “sonata a quattro mani”, che vede insieme artisti del Conservatorio “Domenico Cimarosa” e il Vescovo, Mons. Arturo Aiello, nel tentativo di riscoprire la città dell’anima che è dentro di noi; di riscoprire i sensi interiori percorrendo la via della bellezza.
Domani, giovedì 23 gennaio (ore 19), sul palco dell’Auditorium di piazza Castello, il concerto dal titolo “Accordare”. Ancora una volta la musica come mezzo per invitare alla riflessione. Nel titolo il significato della serata. Accordare è trovare un punto di incontro tra opposti, diversi; cercare ciò che unisce perché ciò che divide è evidente; incontrarsi, fare alleanza con chi è diverso.
Sul palco Christian Tartaglia (chitarrista solista) e il Fairy quartet, composto da Roberta Mercorio, Francesco Fausto Magaletti, Giacomo Monteleone e Francesco Smirne, che eseguiranno la Sonata K1 di Domenico Scarlatti, compositore italiano attivo durante l’età barocca, ma che fu punto di riferimento per lo sviluppo dello stile classico. E ancora El Ultimo tremolo del paraguaiano Agustin Barrios Mangoré, Carmen Suite di Georges Bizet. E poi le note di Fernando Sor, Ariel Ramirez, Francisco Tàrrega ed Eduardo Martin.